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Recensione "La Dama in Bianco"

TITOLO: La dama in bianco
AUTRICE: Antonia Romagnoli
GENERE: romanzo storico





Amelia e William Burnett sono praticamente fuggiti da Trerice Manor. È così che inizia il secondo volume della serie delle Ghost Ladies. Con un' Amelia decisamente infuriata con il fratello tanto da immaginarlo steso per terra privo di vita, mentre lei si gode una tazza di tè fumante. All'arrivo ad Hillford i due fratelli faranno un incontro speciale con Mr. Mills e Maggie, la sua protetta. Mills da subito si dimostra un uomo serioso e poco avvezzo alla conversazione ma allo stesso tempo riesce ad instaurare un rapporto con Amelia. William invece finirà con l'innamorarsi di Maggie tanto da chiederle la mano, ma quando tutto sembra andare per il verso giusto, Amelia, donna sempre padrona di se, commetterà un errore a causa di un amore che tiene chiuso dentro di sé da troppo tempo, un errore che minaccia di distruggerle la reputazione.
Ma in tutto questo un nuovo fantasma, una dama in bianco con un ruolo fondamentale è pronto a complicare ancora una volta la vita di Amelia.
Gli ambienti sono descritti minuziosamente e li ho trovati decisamente interessanti. Ho adorato in particolar modo Hawthorn House con il suo aspetto spettrale ma allo stesso tempo affascinante. Ogni corridoio e spiraglio è intriso di qualcosa di sovrannaturale.
I personaggi sono anch'essi descritti nel dettaglio e a parte qualcuno di essi che abbiamo già incontrato nel primo volume le new entry sono decisamente interessanti. Mr. Mills è quello che più ho apprezzato inizialmente può sembrare burbero e privo di sentimenti ma forse non è poi realmente cosi, forse il suo segreto è la chiave di tutto. Maggie è un personaggio che mi ha lasciato parecchi dubbi, essenziale solo all'inizio della storia. Il suo è un carattere che non mi ha conquistato, ma spesso irritato. Per finire Emily, con lei è stato un rapporto di amore odio, poiché inizialmente non capivo le motivazioni di certi suoi atteggiamenti, ma alla fine ho finito con l'apprezzarla.
La narrazione è sempre in terza persona e vede come protagonisti Amelia e Richard.La narrazione è sempre in terza persona e vede come protagonisti Amelia e Richard.
La narrazione è sempre in terza persona e vede come protagonisti Amelia e Richard. Come avevo già anticipato è il punto che più ho amato, facendolo diventare il mio volume preferito. Troviamo ironia, rabbia, coraggio, dolore. Ogni emozione è stata analizzata minuziosamente, permettendoci di conoscere meglio i personaggi e le loro sfaccettature.
Ho trovato questo volume decisamente più completo rispetto al primo, e questo denota una piacevole crescita dell'autrice
Come sempre "Antonia Romagnoli" sa sempre come colpire ed entrare nel cuore di chi ama lo stile regency.
5/5⭐⭐⭐⭐⭐





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