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Recensione "Non ti perdere"


TITOLO: Non ti perdere
AUTRICE: Giada Fariseo
GENERE: Romanzo






Tea è una ragazza di ventiquattro anni innamorata della danza. Insegna in una palestra in cui conosce Tia, personal trainer dall'aspetto bello e dannato che da subito l'affascina. Iniziano una così una relazione tutt'altro che facile. Ma Tea ha anche un obbiettivo, laurearsi e proprio grazie ad un fortunato e casuale incontro sceglie il suo argomento di tesi, ovvero la deportazione dei giapponesi con origini americani. Decide così di visitare Manzanar uno dei centri di deportazione più grande e conosciuto. La guida che l'accompagnerà in questo viaggio sarà piena di sorprese e come se non bastasse ci sarà un mistero che Tea vorrà risolvere a tutti i costi. Ma tutto questo a cosa porterà?
Gli ambienti sono descritti in ogni minimo dettaglio. E lo scenario di Manzanar è così suggestivo da dare un senso di inquietudine, ma al tempo stesso desta curiosità.
I personaggi sono anch'essi descritti minuziosamente ed ognuno ha un ruolo che aiuterà Tea a prendere le sue decisioni durante il suo percorso. Tia il classico ragazzo capace di fare perdere la testa ad una donna in poche mosse ma a tratti ragazzino, ammetto di aver avuto un debole per lui inizialmente. Tea testarda ma dal cuore d'oro, determinata a portare a termine i suoi progetti. Chris guida turistica che avrà un ruolo determinante nel viaggio di Tea ma sarà molto più questo. Questi sono i tre personaggi principali su cui ruota la storia.
La narrazione è in terza persona ma pur sempre concentrata principalmente sui pensieri di Tea. Apprezzo la scelta poiché mette in luce il resto dei personaggi, senza togliere il ruolo da protagonista a Tea.
Trovo che il tema scelto dall'autrice sia molto delicato. È riuscita a trattarlo nel migliore dei modi. Lasciandoci intravedere un pezzo di storia di cui spesso non si parla molto.
All'interno del libro però non troviamo solo storia, ma anche tradizione e leggende giapponesi che mi hanno affascinata. Come quella del filo rosso che ho sempre amato. La storia è un continuo boom di emozioni: ironia, tristezza, rabbia, dolcezza, ansia. Un mix perfetto che ogni libro dovrebbe avere.
Il finale è qualcosa di speciale, mi ha lasciato con il fiato sospeso e l'ho amato, tanto da non riuscire a leggere alcun libro nei giorni a seguire. 
Uno dei libri più belli mai letti da cui ho imparato tanto.
Consigliato a pieni voti!




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